I Vini cechi,

i gioielli nascosti della viticoltura europea

La viticoltura nella Repubblica Ceca è tra le più antiche d’Europa e ha una tradizione che risale a oltre duemila anni.  Già nel Medioevo godevano di ottima reputazione: nobili e borghesi di tutta Europa bevevano questi vini e persino la corte imperiale di Vienna vi si interessava.

Purtroppo, tra il XIX e il XX secolo, la filossera della vite (Viteus vitifolii) colpì molte regioni vinicole europee, causando gravi danni anche ai vigneti cechi. All’inizio del XX secolo la superficie viticola della Moravia si era ridotta ad appena 3.800 ettari. Nella prima metà del XX secolo i vini e la viticoltura del paese iniziarono a espandersi nuovamente e le vigne furono rinnovate.

La viticoltura attuale nella Repubblica Ceca utilizza moderne tecnologie ecocompatibili e si concentra sulla produzione di vini di qualità, alcuni dei quali ricompensati da prestigiose competizioni vinicole internazionali. L’espansione dell’enoturismo va di pari passo con lo sviluppo del commercio del vino.

 Brno, Repubblica Ceca

1 – 3 Maggio 2020

Regioni viticole

La grande maggioranza dei vigneti nella Repubblica Ceca – 96% – si trova nella regione viticola della Moravia e il restante 4% in Boemia. Le loro condizioni climatiche sono simili a quelle di regioni come l’Alsazia (Francia), il Weinviertel (Austria) o le migliori zone viticole della Germania. Oltre i due terzi dell’intera superficie vitata sono coltivati con varietà bianche. I vini bianchi moravi sono caratterizzati da un’entusiasmante gamma di aromi, vini ricchi dal gusto pieno, dotati di grande freschezza. I vini rossi sono corposi e si distinguono per i toni fruttati e vellutati.

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Nel 2018 i viticoltori cechi hanno vinto oltre 900 medaglie partecipando a competizioni vinicole nel mondo intero!

I vitigni

Nonostante le sue dimensioni e una superficie relativamente piccola (circa 17.900 ha), la Repubblica Ceca conta oltre 50 varietà diverse. Le uve più diffuse sono Grüner Veltliner, Müller Thurgau, Riesling, Welschriesling, Saint Laurent e Blaufränkisch. Ognuna di queste varietà copre più di 1.000 ettari, che insieme rappresentano quasi la metà della superficie totale del vigneto. Esistono anche diversi vitigni autoctoni, di nuova costituzione, tra cui il Moravia Muscat, il Pálava, l’André e il Neronet.

Continua anche la creazione di nuove varietà di uva, puntando principalmente su quelle resistenti alle malattie fungine e quelle adatte alla produzione di vini biologici (le cosiddette varietà PIWI), ad es. Malverina, Savilon, Laurot e altri.

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La maggior parte delle varietà coltivate nella Repubblica Ceca sono indigene

Brno, la porta verso la regione vinicola della Moravia

Situata ai suoi margini, Brno è la porta d’accesso alla regione vinicola tradizionale della Moravia. In passato, molti produttori di vino della Moravia utilizzavano il mercato del vino di Brno e rifornivano i pub e i negozi locali dei loro prodotti. Oggi, Brno è una città moderna che propone una vasta gamma di cibi culturali e gastronomici e una ricca rete di enoteche e negozi.

Il Concours Mondial de Bruxelles si svolgerà a Brno nel 2020.

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