In Toscana esistono luoghi dove si sfruttano tutte le meraviglie della natura. Presso la Fattoria La Vialla, oltre al vino, si producono anche miele, olio di oliva, marmellate, gelatine, salse, pasta… Le vigne occupano un posto preponderante e i vini sono di grande qualità, come “Occhio di Pernice – Riserva 2012” che vince, quest’anno, il trofeo del miglior vino dolce.

La famiglia Lo Franco ha acquisito la proprietà nel 1978. All’epoca la fattoria è all’abbandono e decine di ettari della proprietà sono incolti. L’avventura è cominciata con l’idea di far rivivere la fattoria e concepire prodotti sani e autentici senza l’uso di pesticidi o di concimi chimici. Marco Cervellera: “I nostri genitori cominciarono a coltivare secondo i metodi dell’agricoltura biologica (ben prima che in Italia fosse stabilito un regolamento), e fu l’inizio di un lungo viaggio che ben presto è diventato il nostro e quello dei nostri numerosi collaboratori.” Quarant’anni dopo, la missione può dirsi compiuta. Infatti, la famiglia è cresciuta e la proprietà si è ingrandita grazie all’acquisizione di diversi ettari di terreno, coltivati secondo i principi della biodinamica. “Ci siamo impegnati a utilizzare nuove tecniche per lavorare in modo efficiente e sostenibile, rispettando e proteggendo l’ambiente.” La Fattoria La Vialla applica il suo impegno in ogni fase della vinificazione. “Ogni dettaglio è studiato a fondo: per esempio, abbiamo cominciato a utilizzare un lievito selezionato dal polline delle api, un prodotto assolutamente naturale, non brevettato dalle multinazionali.”

“We made a pledge to introduce new techniques so that we could work efficiently and sustainably whilst respecting and protecting the environment”

Occhio di Pernice – Riserva 2012, un vino tutto in dolcezza

Ottenuto da uve Sangiovese, vitigno tipico toscano, questo vino dolce esprime tutta la simbiosi tra la terra e gli uomini. E gli Italiani hanno sempre un detto giusto per ogni situazione. “Il Sangiovese è come il cacio sui maccheroni. Vive e prospera su tutto il territorio toscano e esprime la qualità di questa terra come poche altre uve. Questo vino, in particolare, proviene da una parcella molto ben esposta dove i grappoli più maturi e più sani sono selezionati a uno a uno e fatti appassire. Un’aggiunta di Malvasia completa l’assemblaggio.” Inoltre, Occhio di Pernice Riserva 2012 è certificato Demeter: è un vino non solo biologico ma anche biodinamico! “Questo vino esprime la purezza dell’uva da cui è ottenuto. Vi troviamo anche la pazienza di una vinificazione meno invadente possibile e estremamente rispettosa della qualità.” Questo vino dolce, dal colore ramato e ambrato si apre su note di uva passa e prugne. Poi, aromi di burro, cioccolato e caffè apportano al palato dolcezza e una struttura molto piacevole.

Sangiovese e Malvasia, i vitigni imprescindibili della Toscana

Le varietà d’eccellenza in Toscana sono certamente il Sangiovese per i vini rossi e il Trebbiano-Malvasia per i vini bianchi. “Si tratta di varietà che, oltre a essere legate a una tradizione storica, si sono perfettamente adattate al territorio ed esprimono quindi al meglio le loro potenzialità. Il Sangiovese, pur con sfumature diverse, occupa oggi la maggior parte del territorio toscano, ad eccezione della costa tirrenica, e offre un’ampia gamma di aromi a seconda della morfologia del suolo e del microclima.” Il Sangiovese è indissociabile dalla Toscana ed è alla base dei migliori vini della regione come i famosi Chianti, il Brunello di Montalcino o ancora il Nobile di Montepulciano. È anche il vitigno più coltivato d’Italia con oltre 100.000 ha piantati, pari al 10% di tutte le varietà di viti coltivate.