source single country girls totally free senior dating sites silver dating site watch black american dating site Il vino viene coltivato in Svizzera si dall’Impero romano. Alcuni esperti pensano che siano stati i Celti, intorno all’800 A.C., a introdurvi i primi vitigni, in particolare nel Caton Vallese. I dati relativi al 2015 forniti dall’Istituto del Vino piazzano la Svizzera al 28 posto nella classifica mondiale per la produzione di vino, con lo 0,35% della produzione mondiale. Nel 2016 la Svizzera ha prodotto 108 milioni di litri di vino. A titolo di esempio, il più grande produttore mondiale, l’Italia, ha prodotto nello stesso anno circa 49 milioni di ettolitri (Fonte: OIV).

 Oltre il 32%del vino consumato in Svizzera viene prodotto nel paese, il 60 % viene importato. Secondo Henry Grosjean delle Cantine Château D’Auverniera Neuchâtel, una delle principali sfide della viticoltura svizzera è di “farsi conoscere” e apprezzare dal più grande numero di persone. “Swiss Wine Promotion”, un organismo industriale, e “GastroSwiss”, sviluppano insieme un progetto intitolato “Swiss Wine Campus”, una piattaforma che permette ai suoi utilizzatori di incontrare i viticoltori svizzeri, di imparare a bere il vino e addirittura di sostenere degli esami che saranno eventualmente riconosciuti dall’associazione.

Henry Grosjean sostiene che accade spesso che i professionisti che vendono e servono vino raccomandino vini stranieri piuttosto che vini locali. “L’obiettivo dei vignaioli svizzeri non è quello di sostituire un altro vino svizzero alla carta, in un ristorante o in un negozio, quanto piuttosto di aumentare la visibilità dei vini svizzeri rendendoli più accessibili al consumatore”.  E aggiunge: “Le persone che apprezzano e consumano già il vino, dovrebbero riacquistare fiducia nel vino svizzero. I giovani consumatori dovrebbero potersi identificare nel prodotto. I viticoltori devono ascoltare i consumatori e adattarsi ai loro bisogni.”

Nel 2016 la Svizzera ha importato 185 milioni di litri di vino, 123 milioni di litri di rosso, 39 milioni di litri di bianco e 22 milioni di litri di vino dolce e frizzante. Le maggiori importazioni provengono dall’Italia (74 milioni di litri, ossia il 40%), dalla Francia (39 milioni di litri, ossia il 21%), dalla Spagna (32 milioni di litri, ossia il 17%) e dal Portogallo (11 milioni di litri, ossia il 6%). Daniel Dufaux di Badoux Wines, a Aigle nel Canton Vallese, stima che la sfida principale è recuperare quote di mercato sui vini stranieri. “Il mercato svizzero presenta dei vantaggi competitivi: gli Svizzeri sono buoni consumatori di vino, hanno la cultura bere e un elevato potere di acquisto. Se i vignaioli svizzeri recuperassero quote di mercato e aumentassero un po’ il loro margine, investirebbero maggiormente nella promozione dei loro vini, aumenterebbero la loro visibilità e incrementerebbero le loro vendite”, commenta Dufaux. “Nonostante siamo un piccolo paese viticolo di montagna, sicuramente meno conosciuto di altre regioni viticole francesi, disponiamo di un nostro know-howbasato sulla precisione, da mettere in valore”, conclude Daniel Dufaux.

In Svizzera, il vino è consumato praticamente all’interno del paese stesso. Gli Svizzeri bevono quasi tutto il vino che producono. Negli ultimi 20 anni le esportazioni di vino svizzerooscillavano tra l’1 % e il 2 % della produzione totale. Nel 2016, per esempio, le esportazioni di vino svizzero rappresentavano soltanto 1,2 milioni di litri, ossia l’1,1 % della produzione totale. Nonostante solo una piccola percentuale venga esportata – a causa della domanda interna e dei costi di produzione elevati – l’industria funziona “con l’efficacia di un Rolex, offrendo spesso una qualità senza pari[1]. Un numero sempre maggiore di commercianti svizzeri hanno recentemente capito che l’esportazione deve far parte della loro strategia.

LE REGIONI VITICOLE

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La Svizzera si divide in 6 principali regioni viticole. Il Valleseè la regione più importante, con il 33% della produzione totale, seguito da Vaud (25%), dalla Svizzera tedesca (19%) e da Ginevra (10%). Il Ticino produce il 7% e la regione dei Tre Laghi il 5%. Il paese è un produttore di vino dal clima frescoe terroiralpino (le Alpi occupano i due terzi del paese). I vitigni sono situati ad un’altitudine relativamente elevata (270 metri per il Ticino, per esempio, e 1.100 metri nel Vallese) con pendici scoscese. In inverno i vitigni sono spesso coperti di neve.

 

Secondo Gilles Bessedella proprietà Jean-René Germanier nel Canton Vallese, la sfida principale della viticoltura svizzera risiede nei costi di produzione molto alti, dovuti alla configurazione geografica della Svizzera. “I nostri vigneti sorgono ai piedi delle montagne, su terreni a terrazza, e i campi sono frammentati”. Per equilibrare questi costi di produzione alti, i vini svizzeri devono essere messi nella categoria premium e devono avvalersi di un riconoscimento internazionale. “I concorsi internazionali come il Concours Mondial de Bruxelles ci aiutano a vendere all’estero e a far sì che gli Svizzeri siano fieri dei propri vini”, dichiara Gilles Besse, aggiungendo che per quanto il clima svizzero non sia propizio alla produzione di vino biologico, si tratta senz’altro di una sfida da raccogliere.

Photo 2 Valais hiver

I VITIGNI 

In Svizzera vengono coltivati numerosi vitigni: oltre 250 distribuiti su 15.000 ettari(meno dello 0,4% della superficie totale svizzera). Questa proporzione sembra minuscola eppure piazza la Svizzera al 10 posto mondiale secondo il rapporto “vigneti-paese-superficie-area”, sostiene l’organismo “Swiss Wine Promotion”. Secondo l’ampelografo svizzero Dott. José Vouillamoz, 80 vitigni svizzeri sono “autoctoni” e di questi, “59 sono il risultato di un incrocio e 21 sono vitigni storici”[2].
Le varietà più popolari sono lo Chasselas(bianco) e il Pinot Nero(rosso) che rappresentano rispettivamente il 26 e il 28% della produzione totale. Altre vitignidiffusiincludono il Gamay, il Merlot, l’Humagne rosso, l’Arvine e il Sangnin bianco, il Gamaret, il Garanoir e il Pinot grigio. I quattro vitigni più coltivati sono il Pinot nero, lo Chasselas (autoctono), il Gamay e il Merlot, che rappresentano il 72% della raccolta. I vitigni tradizionali o universali quali lo Chardonnay, il Sauvignon e il Syrah, permettono ai produttori svizzeri di dimostrare la qualità del terroire il proprio know-howdurante i confronti internazionali, afferma Swiss Wine.

Infographie 2 - Cépages

SVILUPPO SOSTENIBILE E PRODOTTI LOCALI

Attualmente, in Svizzera, esistono oltre 1.800 produttori di vino. Secondo Henry Grosjean delle Cantine Château d’Auvernier, le due principali tendenze della viticoltura svizzera sono lo sviluppo sostenibile e i prodotti locali. “Presso le Cantine di Château d’Auvernier, lo sviluppo sostenibile è primordiale in tutte le decisioni che prendiamo. Ad esempio, abbiamo dotato nuovo magazzino di tegole fotovoltaiche che forniscono ormai un terzo dell’energia necessaria alla vinificazione. Non usiamo insetticidi”. Le cantine Château d’Auvernier propongono diversi vini, tra cui un solo assemblaggio. “I vini provenienti dalla selezione delle parcelle sono sempre più in voga. Ciò fa parte di una tendenza generale che vede un rinnovato interesse per i prodotti locali, in particolare nella Svizzera romanda e in misura sempre maggiore nella Svizzera tedesca”, conclude Henry Gorsjean.

MADE IN SVIZZERA

La Svizzera ha partecipato per la prima volta al Concours Mondial de Bruxelles nel 2006. Da allora figura nella top ten dei paesi per numero di campioni iscritti. Nel 2017 il paese ha vinto 42 medaglie, tra cui 3 Gran Golds. La maggioranza dei vini premiati provenivano dalle regioni del Vallese e del Vaud. Nel 2018 il CMB ha premiato i vini svizzeri con ben 49 medaglie. Nel 2018 lo Chasselas autoctono svizzero ha ottenuto il maggior numero di medaglie (11) per il paese, attribuite dal Concours Mondial de Bruxelles. Lo Chasselas è il vitigno bianco più diffuso in Svizzera. Il Pinot nero è il primo vitigno rosso svizzero e quest’anno si è classificato al 2° posto in termini di prezzo per la Svizzera, riportando 10 medaglie.

La prossima edizione del Concours Mondial de Bruxelles si svolgerà a maggio 2019, a Aigle, nel Canton Vaud. Lo Chasselas autoctono è il vitigno per eccellenza di questo cantone e rappresenta il 60% della produzione di vino.

[1]#swisswinevia @forbes

[2]https://swisswine.ch/en/news/switzerlands-wine-regions-and-varieties-jose-vouillamoz