Sessione Rosé

Dall'08 al 10 marzo 2023

Montpellier, Pays d’Oc

La culla dei vini varietali

Da 30 anni, i viticoltori del Pays d'Oc contribuiscono a garantire il successo dei vini varietali e la reputazione dell’Indicazione Geografica Protetta. La loro creatività si esprime attraverso 58 varietà di uve e un territorio di 120.000 ettari di vigneti situati tra mare e montagna, aperto alle molteplici influenze di un clima mediterraneo-temperato. Oggi il 30% della loro produzione di vino è dedicata al rosé, il che fa del Pays d’Oc una delle zone di produzione più importanti al mondo. La Sessione Rosé del Concours Mondial de Bruxelles si svolgerà a Montpellier dall’8 al 10 marzo 2023.

Tra la Camargue e i Pirenei, le soleggiate strade del vino percorse 26 secoli fa da Greci e Romani sono oggi quelle dei 13.000 viticoltori distribuiti su quattro dipartimenti (Hérault, Aude, Gard, Pirenei-Orientali) e sei comuni della Lozère. Dal 1° agosto 2009 i vini del Pay d’Oc godono di un marchio ufficiale di qualità: l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) che garantisce la provenienza dei vini prodotti sotto questa denominazione. Per i viticoltori del Pays d’Oc si tratta di un riconoscimento importante che corona trent’anni di duro lavoro sull’aria di produzione del Pays d’Oc. Il label integra nel suo disciplinare il concetto innovativo di vino varietale, che è diventato il simbolo identitario della denominazione. Il 100% dei vini IGP Pays d’Oc certificati sono assaggiati a garanzia della qualità.

Vini varietali

92% dell'offerta IGP Pays d'Oc è dedicato ai vini monovitigno, cioè prodotti al 100% con la stessa varietà di uva. In effetti, il vino varietale corrisponde al DNA del label che ne conta ben 58 nel suo disciplinare. Un'ampia gamma di vitigni, tra cui le «star» famose in tutto il mondo: Merlot, Cabernet-Sauvignon, Chardonnay, Sauvignon e Viognier, oltre a varietà più discrete dall'accento mediterraneo: Grenache, Rolle, Syrah e Carignan... La grande diversità dei vitigni lascia spazio a un numero infinito di espressioni aromatiche. Il volume della produzione del Pays d'Oc IGP è costante. Ogni annata rappresenta circa 6 milioni di ettolitri declinati nei tre colori. Il rosso predomina: il 45% sono vini rossi, il 30% vini rosati e il 25% vini bianchi.

26 secoli di tradizione viticola

Nel Pays d'Oc, l'uomo e la vite sono i testimoni di una delle più ricche storie di tradizione enologica. Da 26 secoli il Pays d'Oc vive al ritmo degli scambi commerciali e culturali del bacino Mediterraneo. 

I Greci e poi i Romani sfruttarono rapidamente il favoloso potenziale di questa terra e fondarono un vigneto di cui scrissero Plinio il Vecchio e Strabone nel I secolo. L'antica strada «Via Domitia» costeggia il vigneto del Pays d'Oc per oltre 200 km e testimonia l'insediamento della vite e la diffusione del vino in tutto l'Impero Romano. Durante l'Ancien Régime, i vini del Pays d'Oc erano serviti alla tavola dei re di Francia. Lo sviluppo del commercio con il nord Europa permise nuovi scambi. Sotto il regno del Re Sole Luigi XIV, Pierre-Paul Riquet costruì il Canal du Midi, che collegava il Mediterraneo all'Atlantico. Quest'opera, oggi patrimonio mondiale dell'UNESCO, ha aperto un importante sbocco per i vini della Linguadoca e del Rossiglione verso il Mare del Nord. La domanda crebbe rapidamente e le vigne si spostarono dalle colline in pianura. Negli anni '70 e '80, l'apertura e le richieste del mercato internazionale hanno portato i viticoltori a una ristrutturazione dei vigneti. L'orientamento dei vini varietali in Linguadoca-Rossiglione, guidato dal viticoltore Jacques Gravegeal e dal dinamico imprenditore Robert Skalli, è il simbolo di un accordo di successo tra produzione e commercio. La viticoltura della Linguadoca ha trovato uno sbocco innovativo e internazionale con la creazione di un nuovo segmento nel 1987: il label «Vin de Pays d'Oc», che nel 2009 è diventato «Pays d'Oc Indication Géographique Protégée».

Il territorio del Pays d'Oc

I vigneti del Pays d'Oc si estendono nei 4 dipartimenti del bacino vinicolo della Linguadoca-Rossiglione, nella grande regione Occitania: Pirenei Orientali, Aude, Hérault, Gard e 6 comuni della Lozère meridionale. Il territorio forma un anfiteatro lungo il Mediterraneo e si estende dal confine spagnolo al delta del Rodano. I suoi 120.000 ettari offrono una grande diversità di paesaggi e condizioni climatiche contrastanti. Il territorio, disposto a gradoni di fronte al Mediterraneo, alterna montagne, altipiani, colline di montagna, altipiani di media altezza e la costa. Il clima del Pays d'Oc è mediterraneo, con influenze atlantiche a ovest e continentali a est. Quattro venti principali soffiano nella regione: il Mistral, il Tramontana, il Marin e l'Autan. Questi fattori climatici garantiscono che le viti siano in buona salute e che i frutti maturino naturalmente. Un mosaico di suoli - argillo-calcareo, calcareo, gneiss, scisto, ghiaia pietrosa sui pendii inferiori - conferisce ai vini del Pays d'Oc IGP il loro carattere inimitabile. Un’associazione professionale impegnata engagé

Un’associazione professionale impegnata

Con una produzione di 6 milioni di ettolitri, il Pays d'Oc IGP rappresenta oltre il 50% della produzione vinicola totale del Linguadoca-Rossiglione. Il Syndicat des Producteurs de Vin Pays d'Oc IGP – associazione professionale che ha il compito di tutelare e promuovere la denominazione - effettua controlli amministrativi e organolettici sul 100% delle aziende e sul 100% dei vini che richiedono il label Pays d'Oc IGP. Ogni anno vengono ispezionati 18.000 tini, gli agenti del Syndicat prelevano i campioni direttamente dalle cantine. La produzione viene assaggiata in forma anonima da una Commissione di Controllo composta da 350 degustatori professionisti.

Inoltre, nel 2009, consapevole della necessità di preservare il proprio territorio viticolo nel rispetto della dignità umana, l'IGP Pays d'Oc ha avviato il programma di sviluppo sostenibile e responsabilità sociale d'impresa (RSI) «Pays d'Oc Vineyard In Progress®».