Il Concours Mondial de Bruxelles sceglie l’emblematico Douro per la sua edizione 2027
Il Concours Mondial de Bruxelles | CMB è molto lieto di annunciare che la sua Sessione Vini Rossi e Bianchi 2027, così come la Sessione Vini Dolci e Fortificati, si terranno, per la prima volta nella storia del CMB, nella valle incantata del vino: la Valle del Douro (Portogallo). Entrambe le sessioni si svolgeranno dal 14 al 16 maggio 2027.
Una prima storica
Annunciata dal CMB in partenariato con la Comunità Intermunicipale del Douro, questa scelta rappresenta un momento di grande rilievo per la proiezione internazionale della regione. Portando nel Douro una delle sue tappe mondiali, il Concours Mondial de Bruxelles riconosce la forza e l’unicità di un territorio in cui vino, paesaggio, storia e comunità danno vita a un’identità rara, autentica e profondamente legata alla cultura europea del vino.
“Dopo aver dato risalto ai territori emergenti del ‘pianeta vino’, torniamo in Europa, in uno dei terroir storici più emblematici al mondo, culla dell’illustre Vino di Porto”, afferma Quentin Havaux, CEO del Concours Mondial de Bruxelles.
Il Douro non ospiterà soltanto una competizione internazionale: porterà sotto i riflettori la forza di una regione che ha saputo trasformare l’asprezza della natura in patrimonio, bellezza e reputazione. Qui, la cultura della vite va ben oltre la produzione: è memoria collettiva, continuità familiare, economia viva ed espressione di un legame secolare tra l’uomo, il fiume, lo scisto e il paesaggio.
Quando il Douro creò il concetto di regione delimitata
Il Douro è ampiamente riconosciuto come la più antica regione viticola al mondo delimitata e regolamentata. Nel 1756, molto prima che il concetto di denominazione di origine si diffondesse nel mondo del vino, la Corona portoghese stabilì regole, confini e meccanismi di controllo per proteggere l’autenticità e la qualità dei vini del Douro. Una decisione pionieristica, che segnò una tappa fondamentale nella storia vitivinicola mondiale.
Pochi vini al mondo possono vantare un ruolo tanto decisivo nella storia del commercio, della reputazione internazionale e persino delle consuetudini diplomatiche. Il Vino di Porto appartiene a questa categoria. Spinto dal commercio estero, in particolare dal mercato britannico a partire dal XVIII secolo, è diventato uno dei primi grandi marchi internazionali legati a un terroir specifico: il Douro. Un paesaggio di terrazzamenti, scisto e fiume, dove l’asprezza della natura è stata trasformata in valore, bellezza e identità.
Un paesaggio patrimonio dell’umanità
L’Alto Douro Vinhateiro, iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 2001, è oggi uno dei simboli più riconoscibili del Portogallo nel mondo. Tra patamares e socalcos, pendii modellati dall’uomo, spiccano vigne centenarie radicate in suoli prevalentemente scistosi, accanto a nuovi impianti che continuano a disegnare il futuro della regione. Il Douro si estende su circa 250.000 ettari, di cui oltre 43.000 vitati.
La regione si articola in tre sottoregioni, da ovest a est: Baixo Corgo, Cima Corgo e Douro Superior. Il clima è marcatamente continentale e il patrimonio ampelografico conta oltre 116 vitigni autorizzati. Tra le varietà a bacca rossa più emblematiche figurano Touriga Nacional, Touriga Franca, Tinta Roriz, Sousão e Tinta Barroca. Tra i vitigni a bacca bianca, assumono particolare rilievo Rabigato, Malvasia Fina, Moscatel Galego Branco e Viosinho.
La scelta del Douro va dunque ben oltre una distinzione onorifica. È un’opportunità strategica per proiettare la regione sulla scena internazionale, valorizzandone vini, patrimonio, autenticità e ospitalità. Al tempo stesso, mette in luce l’enorme potenziale di sviluppo, innovazione e investimento ancora da esplorare in un territorio capace di unire tradizione, conoscenza e futuro.
L’evento sarà anche l’occasione per raccontare il Douro contemporaneo: una regione che investe nell’educazione, nella conoscenza, nella sostenibilità, nell’imprenditoria e nella creazione di condizioni capaci di attrarre nuove generazioni. Un Douro che vuole preservare la propria identità senza restare prigioniero della nostalgia; che valorizza l’eredità dei suoi vini, ma guarda anche a nuove strade nella tecnologia, nell’innovazione territoriale, nelle energie rinnovabili, nel turismo sostenibile e nell’attrazione e radicamento dei talenti.
Per João Gonçalves, Presidente della Comunità Intermunicipale del Douro, “Questa scelta distingue non solo l’eccellenza dei vini del Douro, ma anche la storia, l’autenticità e la capacità di accoglienza di una regione unica, dove vite, paesaggio e identità camminano fianco a fianco da secoli.”
“Accogliere il Concours Mondial de Bruxelles rappresenta un’opportunità straordinaria per proiettare il Douro sulla scena internazionale, portandolo all’attenzione di decisori, specialisti, buyer, giornalisti e opinion leader di tutto il mondo. Vogliamo che chi verrà nel Douro scopra molto più di una regione viticola: un territorio vivo, accogliente, innovativo e pronto a costruire il proprio futuro”, aggiunge il Presidente della CIM Douro.
Molto più di un riconoscimento internazionale, questa decisione apre per il Douro una nuova finestra di notorietà globale e afferma il ruolo di un territorio in cui il vino continua a essere una delle più potenti espressioni di cultura, economia, ospitalità e futuro.

Il Concours Mondial de Bruxelles
Il CMB è un prestigioso concorso internazionale dedicato al vino, che raccoglie ogni anno oltre 15.000 iscrizioni attraverso le sue diverse Sessioni e competizioni. I suoi degustatori, esclusivamente professionisti, valutano i vini alla cieca con un unico obiettivo: selezionare quelli di più alta qualità, senza alcun pregiudizio legato alla reputazione dell’etichetta o della denominazione.
Nato nel 1994, il CMB è oggi riconosciuto a livello mondiale come uno dei principali eventi del settore.
Molto più di un semplice concorso, il CMB offre inoltre a ogni partecipante strumenti di marketing concreti per valorizzare al meglio i propri vini e comunicare in modo più efficace. Sviluppa inoltre il network CMB Experience, che riunisce wine bar, ristoranti e punti vendita in tutto il mondo, impegnati a proporre una selezione di vini medagliati. Un ecosistema che genera visibilità internazionale e crea opportunità uniche per far scoprire questi vini ai consumatori di tutto il mondo.
Questa capacità di andare oltre la degustazione rende il CMB un concorso unico nel suo genere, capace di offrire servizi ad alto valore aggiunto ai produttori, siano essi medagliati o distinti dal marchio CMB MERIT.
Contatto stampa
Benoît Carion
benoit.carion@vinopres.com